Proposta di collaborazione relativa allo studio “Utilizzo dell’IA nella pratica clinica e relativa dipendenza. Studio pilota tra una popolazione di Infermieri”
Gentile Professionista,
L’intelligenza artificiale (IA) è sempre più integrata nella quotidianità e nella pratica clinica, portando con sé benefici ma anche rischi emergenti, come la dipendenza da IA definita “Artificial Intelligence Dependency & Addiction (AIDA) Syndrome”. Analogamente ai social network, gli algoritmi personalizzati possono innescare comportamenti compulsivi che compromettono il benessere individuale e sociale dell’operatore.
In ambito infermieristico, la transizione verso l’assistenza digitale pone nuove sfide etiche. Studi recenti (Gurusinga et al., 2023; Locsin & Purnell, 2023) suggeriscono che l’uso “abituale” sia il primo stadio verso una dipendenza funzionale, un fenomeno ancora poco esplorato nella professione. È fondamentale mappare quanto l’affidamento ai sistemi dell’intelligenza artificiale stia diventando una componente strutturale del lavoro intellettuale e della ricerca clinica, per comprenderne i benefici percepiti e le preoccupazioni (privacy, perdita di pensiero critico, affidabilità).
Le informazioni raccolte permetteranno inoltre di valutare il potenziale contributo o sfavorevole dell’intelligenza artificiale nel supporto alla pratica clinica. La partecipazione è anonima e richiede pochi minuti. La invito a partecipare.
La ringrazio per la collaborazione.
Il link al questionario è il seguente:
Allegati
Allegato-6-SINOSSI-STUDIO-RITA
Allegato-7 PROTOCOLLO STUDIO RITA
allegato-9-QUESTIONARIO-CON-FOGLIO-INFORMATIVO-E-MODULO-DI-CONSENSO-INFORM…ONALI


